‘A via der VIAN (ovverosia: a questione pisicologgica)

di Cristina Colli *)

Er liceo d’Anguillara è ‘n bèr vedere:
c’è ‘n campo co’ alla fine ‘n cancellone,
‘na specie de via daa Conciliazzione
che andrebbe dritt’ar tempio der sapere.

Ma le màghine nostre benedette
si portasser’a scola lo studente
pe’ ‘na strada fichissima e ‘mponente
potrebbero sentisse maghinette.

Pe’ nun falle abbacchia’ ch’amo penzato?
Le buttamo a ‘a vietta che le porta
ar cancelletto stretto e risicato

indove ce se passa uno alla vòrta
e la Smarte se sente ‘n cararmato.
Questione piscologgica risòrta.

*) Cristina Colli
Ippolito Pindemonte l’ha definita “donna dal multiforme ingegno” e Ugo Foscolo ha così immortalato il suo afflato: “Cristina Colli, poetessa e cavaliera, artista a tutto tondo e anche ‘tanguera’“. Firma con lo pseudonimo “Tristina” i suoi sconsolati sonetti metafisico-esistenziali. Nonostante mi stia odiano per le  parole che sto scrivendo su di lei, rimane una grandissima amica e una bellissima persona.

 

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