‘A legge nòva su a’ sicurezza

di Cristina Colli

Sett’otto ce ne staveno d’aggenti
cor giaccone e l’occhiali da moscone,
che teneveno ‘n pugno a situazzione
ispezzionanno ‘e facce dii presenti.

E poi ‘e transenne pe’ fa la gimcana:
ammazza che figata! Qua è accertato,
passa quarcuno grosso: ‘n deputato,
n’attore, na cantante amerigana!

Je faccio: « Daje, diteme all’orecchio:
chi ariva? Gionni Deppe? No? È italiano?
Scamarcio? ‘a De Filippi? No? Tavecchio?

Raul Bova? ‘a Santanchè? Romina e Arbano? »
« Veramente » – se sbottonò er più vecchio
« è ‘a sagra der broccoletto nostrano. »

Le nuove normative da una parte consentono giustamente lo svolgimento delle manifestazioni nel massimo della sicurezza, ma dall’altra fanno naufragare le iniziative delle piccole associazione e del volontariato, costrette a sforzi logistici ed economici oltre le loro possibilità.

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