Famo a capisse…

« Ad ogni modo, una bella risata è una gran bella cosa, e una bella cosa è piuttosto rara; e questo è davvero un peccato. Perciò, se un uomo qualsiasi offre a chicchessia, con la propria persona, un motivo per farsi una bella risata, non esiti, ma si disponga invece, con allegria, ad  adoperarsi e a farsi adoperare a quello scopo. E siate ben certi che nell’uomo che si porta addosso qualcosa che richiama le risate c’è sempre più di quanto forse non crediate. »

Herman Melville – “Moby Dick( capitolo ” 5 –  La colazione)

 

 RUGANTINO ANGUILLARINO

‘Sto coso buffo qua de sotto me dice: “Di quarcosa de te.

…E che dovrei da di’ ?
So’ Rugantino Anguillarino, un po’ buffone, un po’ spaccone, indolente e perdigiorno; so’ bono e caro, ma nun me fate pija li 5 minuti che vedo li sorci verdi !

Er mio difetto più grosso è che nun riesco a stamme zitto, quanno devo da di’ quarcosa la dico. A chi me lo rinfaccia je dico sempre: “Mejo perdese ‘n amico che ‘na battuta !”.


C’ho spesso da ruga’ su quarche cosa, pe’ questo me chiameno Rugantino. Me cresce in gola quer friccicorino che te vie’ quanno magni la rughetta e sbotto. Poi magari me ne pento perché so’ n fregnone e me dispiace si qualcheduno s’offenne. Vojo solo famme ‘na risata co ‘no sfottò. E poi, a dilla tutta, vedo spesso li difetti dell’artri, ma n’sai quanti ce n’ho io…


Un saluto a tutti e un brindisi cor vino bòno !

Rugantino Anguillarino

LO SCIAGURATO AUTORE…

Precisazione
Questo blog tratta di umorismo e di satira ed il suo contenuto non ha volontà o intenzione alcuna di mancare di rispetto o di offendere nessuna persona di qualsiasi idea politica, sociale, religiosa o morale. Credo fermamente nel diritto inviolabile di ognuno di avere e di difendere le proprie idee e le proprie scelte.

Per mia formazione culturale, sociale e politica, rispetto sempre le idee di tutti – o meglio – di tutti coloro i quali rispettano le idee degli altri. Eventuali caratteristiche espressioni gergali in romanesco potrebbero sfociare in turpiloquio, ma questo stesso non  verrà mai utilizzato in modo diretto contro nessuno.

Ritengo che la satira sia uno strumento che accresca la democrazia ed offra spunti di riflessione mediante il paradosso e l’umorismo.
Nella vita non c’è nulla di così importante che non ci possa far sorridere e nulla di così futile che non ci possa far riflettere.

Pasquino Anguillarino
Il mio personaggio primogenito è stato Pasquino Anguillarino, ma sapevo bene già dal giorno della sua nascita che era destinato a morire. Il giocare sull’anonimato, sul Chi è – Chi non è ?prima o poi sarebbe giunto al suo naturale epilogo. La cosa inattesa è stata di sicuro la durata del gioco, da marzo a settembre 2011. Ma il merito, più che a me, va attribuito alla scarsezza delle capacità investigative degli improvvisati detective…

Con Pasquino Anguillarino ha scherzato, sfottuto, sberleffeggiato, ma mai con l’intenzione di offendere, come ho spesso specificato e ripetuto in tutte le salse.  Porgo le mie scuse più sentite se qualcuno, anche se solo per un banale malinteso, l’avesse presa a male. Ho sempre accettato su Facebook ed on line le risposte e le controbattute, anche quelle più seccate od acide, perché credo giusto sia così: chi scherza deve accettare lo scherzo !

Non senza un pizzico di vanità  ( che fa peccato, …ma dà tanto gusto ! ), posso dire di essere stato forse un precursore di questo genere ed aver dato risalto ad Anguillara Sabazia alla satira – di ogni orientamento politico – che prima si doveva andare a cercare col lumicino in una notte buia e tempestosa.

Rugantino Anguillarino
Il personaggio di Rugantino Anguillarino nelle intenzioni vorrebbe impersonare l’anima del blog, formata da « umorismo scanzonato e “spirito anarcolico” ».

La prima definizione rende onore all’umorismo, che è la mia personale arma di difesa verso le complicazioni, le difficoltà, gli impegni, i doveri, gli affanni, i dolori, le responsabilità della vita.

La seconda definizione ( oltre all’ossimoro generato dal gioco di parole in dialetto romanesco ) sta a specificare che questo umorismo ( le satire, le battute, gli sfottò ) sono elaborati da quella visione di sinistra che mi appartiene.
Ne consegue che quello che dico non è la verità assoluta, ma quella che intravvedo, non è la realtà obiettiva, ma quella che percepisco.
Insomma, mi dispiace parafrasare per una sciocchezza di poco conto addirittura Pirandello, ma… “Così è (se MI pare)”.

A chi piacerà magari scapperà una risata, tutti gli altri sono liberi di criticare o controbattere rendendo pan per focaccia. Accetterò “sportivamente” tutto quello che avranno da dire !

Un saluto a tutti ed un brindisi col vino buono !

Valerio Volpi

 

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